Il Polline

Composizione

                                                                                                                               

Generalità

                                                                                   

Applicazioni curative specifiche

Modo d’uso

                                                                                         

 

Il polline si presenta come una polvere formata da piccolissimi granuli di diverso colore, elemento necessario raccolta dalle api nelle antenne degli stami, attirate dal nettare contenuto nella corolla del fiore. Grazie alle zampe munite di  una spazzola pelosa il polline viene radunato in sacche o “cestelle”, poi rielaborate con secrezioni salivari e deposte nelle celle. Il polline viene considerato “il pane delle api” in quanto elemento proteico per eccellenza dell’alveare  e svolge funzioni benefiche anche in vari settori del nostro organismo.

 

Composizione - E’ composto da: zuccheri semplici e complessi, vitamine A,B,C,D,E, lipidi, proteine, amminoacidi, minerali (potassio, ferro, magnesio,zolfo, cloro, fosforo, manganese, calcio, silicio, rape) pigmenti ed enzimi. Si può dire che il polline è un alimento completo e il suo uso dovrebbe entrare quotidianamente nella dieta di chiunque.

 

 

Generalità - Negli ultimi anni il valore terapeutico del polline è stato particolarmente studiato, viene così classificato:

-         Tonificante e stimolante;

-         è un euforizzante in quanto grazie al suo alto contenuto di sostanze azotate e di amminoacidi essenziali, ne fanno un alimento principe per le persone deboli e inappetenti, per cui è consigliabile ai bambini  in crescita e per coloro  che sono debilitati;

-     riequilibrante delle funzioni organiche (nervose, endocrine e intestinali);

-         disintossicante generale.

 

Generalmente può essere usato in:

-         gravidanza ed allattamento;

-         stress da lavoro prolungato sia fisico che mentale;

-         aumento delle difese immunitarie;

-          astenia;

-          depressioni nervose;

- convalescenze, nevrastenie e rachitismo;

-          ritardi di crescita e invecchiamento precoce.

 

Applicazioni curative specifiche - L’assunzione regolare del polline, regolarizza le funzioni intestinali e favorisce la ripresa da svariate affezioni enteriche come stitichezza, coliti, diarrea e infezioni intestinali croniche.

Per la presenza  di rutina, il polline esercita una funzione protettiva sulla fragilità capillare. Un’altra caratteristica è l’altissimo contenuto di sali minerali, soprattutto ferro e rame che intervengono nella prevenzione e nella cura di anemie e di tutte le carenze di sali. Inoltre  nelle arteriosclerosi, astemie sessuali, turbe della memoria, fragilità cutanea e ottimo rimedio nella ipertrofia prostatica (prostatismo).

 

 

Modo d’uso - Il polline va conservato lontano dalla luce e dall’umidità in ambienti con una temperatura abbastanza costante, non comunque in frigorifero. Può essere consumato in purezza e masticato a lungo oppure sciolto in acqua o tisana dolcificato con miele, preferibilmente  a digiuno. Negli adulti un cucchiaio al giorno per 1-3 mesi, una-due volte all’anno. Nei bambini un cucchiaio al giorno per 1-3 mesi una-due volte all’anno.

 

Apicoltura Vastola

di Giugliano Carmela Via Salvatore di Giacomo 21/A

Poggiomarino - Napoli  tel. 081/865125

 

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